La Bellezza e l’Olivo

La Bellezza e l’Olivo

L’ Olivo è certamente l’albero più rappresentativo del Mediterraneo tanto da essere stato capace di disegnarne la storia del paesaggio. La sua bellezza colpisce per il colore del fogliame verde argenteo ed in primavera  per i suoi piccoli fiori bianchi riuniti in mazzetti. Inoltre la sua  straordinaria forza e vitalità è evidente sui tronchi, contorti e ricoperti da una corteccia rugosa, quasi una scultura, tanto da  ispirare nei secoli la fantasia di famosi  artisti.

E’ certamente interessante ricordare che intorno al 1830 nacque in Francia la corrente Paesaggistica del Realismo e Naturalismo collegata alla Scuola di Barbizon, un piccolo paese vicino la foresta di Fontainebleau, che identificava un gruppo di pittori diversi per temperamento e stile, ma animati dallo stesso desiderio di scoprire la bellezza della Natura.

Nasce così l’emozione di scoprire gli Artisti, che negli ultimi due secoli,  attraverso le loro opere, sono riusciti ad esprimere la bellezza degli alberi di Olivo.

Vincent Van Gogh (1853 -1890) di origine olandese non dimentica di sottolineare la indissolubile matrice identitaria dell’Olivo nel paesaggio naturale della Provenza e quindi “pittorico” del Mediterraneo: “Non è la lingua del pittore che bisogna ascoltare, ma piuttosto quella della natura”.

 

Pier Auguste  Renoir (1841-1919) nato a Limoges in Francia è uno dei massimi esponenti dei paesaggisti francesi. Come Impressionista fu capace di interpretare la straordinaria bellezza dell’Olivo con un  senso di profonda armonia con la natura. Renoir amerà a tal punto questa pianta da circondarsi di ulivi anche nella sua villa a  Cagnes-sur-mer. Renoir adorerà l’olio di quegli ulivi, lo chiamerà più volte riferendosi ad esso “un régal des dieuxun ricco dono degli dei.

Francesco Lojacono (1838 -1915) nato a Palermo, fu considerato il più importante pittore siciliano paesaggista dell’800. Nella sue opere è capace di rappresentare il fascino e  la straordinaria bellezza di alcuni Olivi con assoluta abilità riuscendo a esprimere  i colori della sua terra.

Mario Mirabella (1870 – 1931) nato a Palermo, allievo di Lojacono, si specializzò in quadri sul paesaggio siciliano e gli Ulivi suscitano in lui un vivo interesse tanto da riuscire a rappresentarli con straordinaria espressività. Ne deriva una pittura viva ricca di luce ed effetti cromatici. Il risultato è quello di una grande capacità espressiva della campagna siciliana.

Renato Guttuso ( 1911 -1987) nacque a Bagheria in mezzo agli Olivi che non trascurò di rappresentare in alcune sue bellissime opere con  la vivacità dei colori della sua Sicilia. Il contrasto del verde, blu e giallo con tratti di rosso comunicano all’osservatore una forte emozione.

Vincenzo Guerrazzi (1940-2012) calabrese, volle esprimere nel suo famoso dipinto “ La raccolta delle olive” la fatica e il lavoro che comporta la raccolta delle olive in un contesto di serenità e pace. Certamente originale è la scelta dei colori: le foglie si distinguono appena tra un insolito grigio blu con qualche spruzzo di rosa.

Il concetto di bellezza trova la sua espressione anche attraverso le proprietà cosmetiche dell’olio  di oliva.  

La ricca varietà di reperti archeologici, riconducono alla cosmesi mediante la produzione, la lavorazione e il commercio di aromi, unguenti e olii profumati.

I primi a scoprirne e valorizzarne le potenzialità emollienti ed idratanti furono gli Egizi, che già nel papiro di Ebers, riportano gli ingredienti e procedure di preparazione per una crema antirughe a base di olio di oliva a cui erano poi secondariamente aggiunti: bacche di cipresso, latte, grani di incenso e cera. Sembra che proprio questa crema di bellezza fosse utilizzata da Cleopatra.

  I Greci fortemente legati alla coltura dell’olivo, pianta simbolo della loro terra, si avvalevano del prezioso nettare dorato per cospargere il corpo degli atleti, in modo da potenziarne ed esaltarne la perfezione estetica dei corpi scultorei e definiti; ma anche per prepararli, attraverso il massaggio termico, all’attività sportiva.

Omero racconta che Nausica usava farsi  massaggiare dalle ancelle con olio dopo il bagno.

Lo stesso Ulisse riconosciuto dalla nutrice sarà accolto da questa con il rituale del lavaggio e dell’unzione del corpo con olio di oliva.

I Romani riconoscevano all’olio un ruolo straordinario nella cura della pelle, chiamando i trattamenti a base di olio di oliva “bagni di bellezza”. Non solo emolliente e idratante ma anche lenitivo per gli stati di irritazione della pelle, per quelli di secchezza cutanea e desquamazione ed infine per le ustioni e per rimarginare le ferite.

Tito Livio attesta che quando Annibale conobbe le proprietà dell’olio d’oliva ne fece cospargere il corpo dei propri soldati per apportare forza e vigore durante la battaglia, assicurandosi così la vittoria. 

Nel Rinascimento  le pratiche di cura e bellezza portarono ad una progressiva riscoperta dell’olio d’oliva nella cosmetica.

Ricerche scientifiche condotte sulle proprietà cosmetiche dell’olio di oliva hanno dimostrato che risulta ricco di sostanze antiossidanti capaci di rallentare l’invecchiamento cellulare. Il contenuto di vitamina A stimola il rinnovamento delle cellule cutanee mantenendo l’idratazione. La vitamina E, assieme ai fitosteroli, stimola la produzione di collagene ed elastina. Non meno importante la presenza dello squalene, uno dei principali componenti dei lipidi sebacei, utile nella protezione della pelle dai danni di fotossidazione e per i benefici effetti sulla vista massaggiando gli occhi. Lo squalene vanta inoltre una preziosa attività emolliente e nutritiva, che contribuisce alla prevenzione di rughe e secchezza cutanea. Una volta applicato viene assorbito rapidamente senza lasciare unta la pelle.

L’olio d’oliva possiede elevate proprietà antiossidanti e antiage tanto da essere un rimedio utile contro le rughe e le  smagliature.

Straordinario per  la cura dei capelli e per eliminare la forfora.  

Il famoso pittore spagnolo Salvator Dalì ammetteva che la sua brillante chioma e i suoi baffi erano merito del massaggio  quotidiano con olio d’oliva di ottima qualità.  

Si è istaurata da sempre una relazione tra l’uomo e l’Olivo grazie alle accorte  tecniche colturali capaci di  esaltarne il vigore e bellezza. Si è stabilito così con l’agricoltore quasi un rapporto bionergetico che la pianta sembra riconoscere (M. Vogel 1971) ricambiando le attenzioni con i suoi preziosi doni.


Questo articolo  è stato scritto dal Prof. Giovanni Emanuele Curatolo

Agronomo Paesaggista, già titolare della cattedra di Paesaggistica, Parchi e Giardini.

Landscape Associate Professor

Environmental Agronomy Department-University of Palermo.

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