Bologna, Viaggio nell’Eccellenza, Fabio Giurgola e la sua Olieria

 

Ipse dixit:

Il tempo dell’approssimazione finalmente è finito.

Impara ad autopercepire la qualità del tuo prodotto, fai un corso di assaggio.

Investire in un agronomo che sia anche assaggiatore.

Continua il nostro percorso con chi lavora nell’eccellenza dell’extravergine di oliva. Questa volta siamo andati a Bologna per incontrare Fabio Giurgola, titolare della prima oleoteca in Emilia Romagna.

Con Fabio ci siamo conosciuti prima su Twitter, poi telefonicamente  e  di persona finalmente ad Extra-Lucca. Ed è proprio lì che ha iniziato a raccontarci del suo progetto: aprire un’oleoteca, un negozio, un punto d’incontro tra le eccellenze olearie italiane e i consumatori che passeggiando sotto i portici bolognesi si imbattono in Olieria.

Dopo alcuni mesi da quella chiacchierata, ritrovarsi nel suo negozio tra il divano e il bancone da cui sbucano le migliori bottiglie di extravergine italiano e gli scaffali pieni di bottiglie, è proprio una bella sensazione; si respira aria nuova, originale, creativa e professionale.

Tra i tanti aspetti del tuo lavoro cosa ti piace maggiormente? “Il confronto con i produttori è molto importante, sia con quelli che lavorano l’eccellenza ad altissimi livelli sia con quelli che vogliono raggiungerla. Recentemente è entrato in negozio un ragazzo che ha deciso di gestire l’azienda familiare, rifare l’etichetta, la bottiglia, contribuire con un tocco giovane e moderno… mi accorgo che nel nostro mondo c’è fermento”.

Cosa consigli invece ai consumatori che vogliono avvicinarsi, scoprire e capire meglio il mondo dell’Evoo?  “Fare un corso di assaggio o di avvicinamento all’extravergine.

Ed invece per i produttori? Qui ce ne sarebbero  tantissimi, partirei ad esempio dall’investimento in un agronomo che sia anche assaggiatore, oppure fare un corso di assaggio per autopercepire la qualità del tuo prodotto ma soprattutto  lavorare sodo per riconoscere e risolvere i difetti”.

La nostra classica domanda ovviamente non poteva mancare, quella che facciamo a tutti:

Come Immagini l’olio del futuro:

L’olio del futuro lo vedo già qui su questo tavolo di assaggi, una materia naturale, nobile e profumata, apprezzata da un numero sempre crescente di persone. Il tempo dell’approssimazione finalmente è finito: da una parte ci sono sempre più produttori che con impegno e con propensione al cambiamento ambiscono ad una qualità alta dei propri prodotti, dall’altra i consumatori, che stanno finalmente mettendo a fuoco la differenza fra il solito olio di oliva che il mercato della grande distribuzione fino ad adesso ci ha imposto e un olio extravergine artigianale di grande qualità ed eccellenza. Io ogni giorno nel piccolo di Olieria lavoro perché questo processo si velocizzi e si compia inesorabilmente”.

Settembre, la città si risveglia dopo la pausa estiva, come si prepara l’Olieria?

“Stiamo preparando alcuni eventi, per riempire il  calendario autunnale:
Giovedì 21 settembre sera ci sarà una serata di assaggi in Olieria, con Sara Barbieri (capo-panel e responsabile del corso per aspiranti assaggiatori di olio presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna), tema: analisi sensoriale e difetti.
Lunedì 2 ottobre gioco in trasferta, presso Centro Natura di Bologna, Chiacchiere e Assaggi in olio extravergine di oliva biologico.”
Fabio è sempre in movimento e ci piace chiudere il nostro articolo con una bella foto della sua Vespa “presa in prestito” dal profilo instagram.com/olieria_bo
🙂

Grazie Fabio.

 

 

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