La Tignola dell’Olivo

La tignola dell’olivo (nome scientifico Prays oleae) è un lepidottero fitofago (ossia si nutre di vegetali) e normalmente viene rappresentato come il nemico n.2 dell’Olivo; secondo solo alla mosca olearia.

La Tignola dell’olivo produce tre generazioni l’anno, in ciascuna delle quali, le larve si sviluppano attaccando parti differenti della pianta:

  • Fillofaga: colpisce le foglie (autunno-primavera),
  • Antofaga: colpisce i fiori (primavera),
  • Carpofaga, colpisce i frutti (estate).

Nella prima e nella seconda generazione i danni al raccolto possono essere trascurabili laddove l’attacco non supera il 35-40% di infiorescenze prodotte.

Le larve della generazione carpofaga, invece, si sviluppano all’interno del frutto in accrescimento in genere nel periodo di giugno e, nel mese di agosto, con la lignificazione dell’endocarpo, la larva dimora all’interno del nocciolo, consumando completamente il seme. A maturazione avvenuta la larva scava una via di uscita di circa 2 mm causando la caduta precoce dell’oliva.

Spesso gli attacchi di Tignola sono poco dannosi e non sempre giustificano interventi di controllo.
In genere si usano sistemi di lotta biologica o integrata e spesso gli interventi sono mirati alla generazione carpofaga, lasciando le altre generazioni al controllo naturale e intervenendo solo in casi eccezionali.

 

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