COME DIVENTARE SOMMELIER DELL’OLIO. Intervista a Daniele Rigillo, presidente Fondazione Italiana Sommelier Lombardia

La chiacchierata con Daniele Rigillo è davvero interessante: parliamo di sommelier dell’olio e di come attraverso la formazione di questi professionisti si percorra un cammino di divulgazione della cultura dell’olio extra vergine di oliva e si aumenti la consapevolezza di questo fantastico alimento.

schermata-09-2457658-alle-19-00-07Daniele, cos’è un sommelier dell’olio?
“E’ una figura nuova che va ad aggiungere alla conoscenza tecnica dell’olio (produzione, cultivar, processo produttivo, difetti, ecc.) tutti quegli aspetti edonistici, il piacere di assaggiare un olio e la capacità di saperlo abbinare ad un piatto.”

 

 

Come si diventa sommelier dell’olio? Si organizzano corsi per formare queste figure?schermata-09-2457658-alle-19-02-14
“Stiamo organizzando corsi per ottenere l’idoneità a diventare sommelier dell’olio. Il prossimo corso si terrà a Milano a partire da ottobre 2016, che avrà una durata totale di 6 mesi. Si tratta di 15 lezioni di due ore ciascuna, articolate con una prima parte teorica, in cui si spazierà su tantissimi temi, dall’olivicoltura, alla lavorazione del terreno, a tutte le tipologie di cultivar italiane, per poi passare agli abbinamenti di oli con i piatti e all’applicazione pratica. Ogni lezione avrà una parte finale dedicata all’assaggio di 6 tipologie di olio. Al termine del corso si sosterrà un esame, superato il quale sarà assegnata l’attestazione di idoneità a diventare sommelier.”
I docenti saranno diversi, tra i quali è il caso di menzionarne tre:
Daniela Scrobogna (presente ogni mattina alla trasmissione televisiva su Rai1 “La Prova Del Cuoco”) sommelier sia di vino che di olio.
Nicola Di Noia (Responsabile  Olio di Coldiretti), e
Fausto Borella, che organizza da anni la rassegna Extra Lucca, il più importante evento a livello nazionale sull’olio extra vergine di oliva, dove partecipano produttori da tutta Italia.
Perché diventare sommelier dell’olio?
“Questa figura professionale è nuovissima. Aldilà dell’interesse personale verso questo prodotto, diventare sommelier dell’olio può contribuire ad arricchire il profilo professionale di chi lavora nella ristorazione sia in qualità di Chef, che di maître, commerciante che apre oleoteche, ristoratore, ecc. . Data la sempre maggiore attenzione verso il mondo del food, un sommelier dell’olio può andare ad aggiungere un ulteriore tassello alla conoscenza delle eccellenze gastronomiche del nostro paese e può diventare anche consulente di ristoranti, andando a creare la carta dell’olio. Un esempio già di successo è il ristorante milanese Tano Passami l’Olio, che da anni crede nell’extravergine ed è stato uno dei primi ad introdurre la carta dell’olio.”
schermata-09-2457658-alle-19-04-25La chiacchierata con Daniele si fa sempre più interessante, si toccano i temi della formazione e della divulgazione della cultura dell’olio a partire dai più piccoli, portando questa conoscenza nelle scuole, dalla divulgazione tra gli operatori di settore e si respira un entusiasmo e una amore per un prodotto che fa parte della nostra cultura da sempre.

 

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